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Giustificazione del progetto.
Una persona immigrata si racconta dal momento dell’arrivo
nel nostro territorio. Da ciò che vede, inizia un percorso
d’osservazione e di ricerca.
Gli occhi si soffermeranno su due aspetti: storia del
territorio e sue modificazioni.
L’esplorazione e la conoscenza della realtà locale saranno
condotte con modalità interattive e una costante riflessione
in azione. Il lavoro, svolto in aula e nei luoghi oggetto di
studio, si avvarrà della collaborazione di soggetti esterni,
rappresentanti dell’industria e dei lavoratori.
Un ruolo di rilievo è assegnato a due registi, emigranti
argentini di ritorno e studenti dei nostri corsi, per
affiancare gli insegnanti nella realizzazione di un filmato.
L’attività, infatti, vedrà gli studenti protagonisti nella
produzione di un video, che documenterà reazioni emotive,
prime interpretazioni della realtà, tentativi di ottenere
informazioni.
L’attività si propone di offrire ai nostri studenti, ragazzi
e adulti, la possibilità di effettuare un’azione di
elaborazione della memoria personale, includendo ciò che i
loro occhi hanno visto, e i sensi hanno raccolto, al momento
dell’arrivo nel nostro territorio. I loro sensi hanno
interiorizzato, elaborato ed integrato molteplici
informazioni, che la memoria fisserà in modo indelebile come
primi ricordi, ma che confronterà allo stesso tempo con le
informazioni immaginate prima del viaggio e con la memoria
delle precedenti esperienze accumulate nel Paese d’origine.
Il lavoro sulla memoria intende promuovere rispetto per
abitudini e modi di vita di gruppi culturalmente diversi e
può diventare una buona premessa per l’elaborazione di
un’identità mista (riconoscibile, ad esempio, negli
immigrati di ritorno italo – argentini).
La doppia memoria, quella locale e quella della persona
straniera, può diventare un capitale sociale, generatore di
legami, quali partecipazione e fiducia interpersonali ed
istituzionali.
La produzione di un filmato è sintesi finale del lavoro e
anche un’alfabetizzazione multimediale, che può aiutare a
raccontare biografie di vita: rappresentare l’arrivo, i
processi di crescita e di sviluppo (gioia, confusione,
tristezza, …).
La realizzazione del progetto si avvale di collaborazioni
esterne: Barbara Maldonado e Ariel Pasik, con laurea in
regia conseguita in Argentina, il “Museo dell’uomo” di
Susegana, l’ufficio personale dell’Electrolux Zanussi di
Susegana, operai in pensione del dopolavoro Electrolux
Zanussi.
Il progetto è stato finanziato dalla Regione Veneto per il
finanziamento e ha usufruito di un contributo del comune di
Conegliano.
Nel mese di ottobre 2004 è stato organizzato un convegno
presso la sede dell’InformaGiovani di Conegliano per la
pubblicizzazione dei risultati e la visione del filmato.
Assieme agli studenti “attori” e “registi” sono intervenuti
gli assessori alla Cultura ed ai Servizi sociali del Comune
di Conegliano.
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